Conserva sottolio: il sole in un vasetto
Conserva sottolio: il sole in un vasetto

Conserva sottolio: il sole in un vasetto

Le feste legate al periodo Natalizio stanno per diventare un ricordo e già la fantasia vola verso la bella stagione, che si farà attendere ancora un po’. 

Sole, mare, monti, la campagna, ricca di tutti quei profumi e colori dei campi coltivati.

Un modo per assaporare il profumo ed il gusto del periodo più spensierato dell’anno, anche in un inverno? Aprire un bel vaso di verdure sott’olio. 

La scelta è ampia: dai carciofini mignon, amorevolmente coltivati e raccolti a mano nella zona di Capaccio e, dopo essere stati lavati, conservati in ottimo olio EVO; oppure sempre carciofini di Capaccio, ma di dimensione un poco più grande e conservati in agrodolce; un altro gustoso sott’olio è quello realizzato con la cicoria, verdura antica che, una volta trattata artigianalmente, fonde il suo gusto leggermente amarognolo a quello piccante; sempre grazie a Masilicò possono essere un antipasto, ma anche dei formaggi stagionati possono acquistare ancora più gusto, se mangiati con le cipolle ramate grigliate, o i cipollotti, ma le cipolle devono essere quelle di Montoro!

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Un’altra verdura tipica dell’estate? I fagiolini, proprio quelli che in questa gamma vengono conservati in olio EVO, mantenendo tutta la loro dolcezza e croccantezza; non è possibile pensare all’estate in tavola senza associare il pensiero alle…melanzane. Aprendo il vasetto si percepisce subito il profumo di questo frutto, tagliato a listarelle e immerso in olio e aceto  aromatizzati con peperoncino e origano; olio, aceto, aglio e sale fanno da “culla” a piccole zucchine e fiori di zucca: sciurilli e cucuzzielli, ottimi anche per condire la pasta o arricchire un’ottima pizza.

Conserva sottolio: il sole in un vasetto • Un po’ di storia 

Nei tempi passati, quando tutto veniva coltivato manualmente, perché non esistevano ancora le tecniche odierne , quando avvenivano gelate, grandinate e fenomeni atmosferici improvvisi, sorgeva la necessità di salvare interi raccolti, altrimenti le  famiglie dei contadini sarebbero rimaste senza cibo.

Ecco allora che i sottoli diventavano  provviste per la stagione invernale, le scorte da conservare con cura per affrontare i mesi più freddi.

Già al tempo degli antichi Romani veniva utilizzata questa tecnica di conservazione. 

Con questo metodo, infatti, gli alimenti vengono isolati dal contatto con l’aria in modo tale da inibire la proliferazione di batteri aerobi, ovvero quelli che si sviluppano in presenza di ossigeno. 

Con aggiunta di zucchero e aceto, poi, si arrivò anche alla conservazione in agrodolce a tutt’oggi molto apprezzata. 

La ricetta per una pasta sfiziosa

Ecco che con uno a scelta dei sottoli sopra descritti, si può realizzare un ottimo primo piatto, ricco ed unico. 

Ingredienti

  • 1 pacco di pasta a scelta tra i formati Masilicò 
  • 1 vasetto a scelta tra le verdure sott’olio Masilicò 
  • 1 vasetto di pomodorini secchi
  • 1 cipolla
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva Masilicò 
  • un pizzico di alloro secco Masilicò 
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

  • Dopo aver  scolato sia le verdure che i pomodori dall’olio di conservazione, tritare finemente la cipolla e farla rosolare in una padella con dell’olio extravergine d’oliva. 
  • Quando la cipolla comincia ad imbiondire aggiungere le verdure sott’olio e i pomodorini secchi
  • Spolverizzare con l’alloro secco e un pizzico di sale.
  • Mescolare e saltare a fuoco vivace per qualche minuto.
  • Nel mentre la pasta avrà raggiunto la cottura al dente, quindi, dopo averla scolata, la si dovrà porre nella padella con le verdure sott’olio.
  • Mescolare per insaporire la pasta e saltare tutto per 5-6 minuti a fuoco vivace. 

Ecco pronto un primo piatto gustoso, semplice che sarà indubbiamente più vivace con una spolverata di pepe e di pecorino stagionato! 

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