05 Feb 2021

ALLA SCOPERTA DELLA RICCIOLA

ALLA SCOPERTA DELLA RICCIOLA

Due metri di lunghezza ed un peso variabile tra i 70 e i 100 kg? Sì, è proprio lei: la ricciola!

Un colore argento che tende all’azzurro, una linea dorata per tutta la lunghezza sino alla coda forcuta e una linea scura che attraversa l’occhio.

La Ricciola fa parte dei pesci grandi predatori ed è poco socievole. Potrebbe sembrare un pesce temerario, invece ha la sua debolezza: predilige mari con acque che vanno dal temperato al caldo.

Mari Italiani

Nei nostri mari la ricciola si trova un po’ ovunque e gli esemplari più grandi sono stati pescati al largo della foce del Po, durante battute di pesca destinate ai tonni.

La ricciola, infatti, assomiglia in parte al tonno, essendo anche lei una grande nuotatrice ed avendo un corpo affusolato e scattante.

Se ne pescano anche nel mar Tirreno, solitamente sottocosta delle isole e nelle aree di secca.

È un pesce molto furbo e se l’esca non è preparata alla perfezione, soprattutto se artificiale, la rifiuta strattonandola, motivo per cui pescarlo è un’impresa faticosa e che mette a repentaglio spesso l’attrezzatura.

Regione che vai…nome che trovi

Come sempre, che si tratti di specie animali o vegetali, a seconda delle regioni i nomi cambiano.

Così abbiamo:

Jaruppe o lecc in Puglia

Leccia, limone, alicosa in Liguria

Serviola, sermoni, lambuga in Sardegna

Aricciola, licciolu in Sicilia

Saltaleone in Toscana

Alice grande nelle Marche

E in Cilento?

‘e funnane! Marina di Camerota nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Territorio ricco di grotte spesso teatro di siti archeologici, dove è possibile visitare ville, torri del telegrafo, che fanno da contorno ad un mare meraviglioso, insieme a rocce e macchia mediterranea.

Un antico borgo marinaro che attira ogni anno migliaia di turisti. In questo porto i pescatori non solo ogni giorno portano il pescato della notte, ma spesso, interagiscono con gli alunni delle scuole locali per spiegare loro le varie tipologie di pesce e per insegnare loro le tipologie di pesca, il meno invasive possibile nel rispetto dell’ambiente marino.

Per questo il metodo di pesca migliore è la traina media, utilizzando per esca pesciolini vivi.

Un pesce da dieta mediterranea

La ricciola è ricca di acidi grassi omega 3, iodio, vitamina D, proteine e minerali. Queste caratteristiche stimolano la buona conservazione di muscoli e ossa, sia nei bambini che negli anziani e negli sportivi .

Tutti gli elementi contenuti nelle sue carni sono di supporto, ad esempio, alla costruzione delle membrane cellulari ma anche, in gravidanza e nella prima infanzia, come sostegno al sistema nervoso e allo sviluppo degli occhi.

Come non sottolineare poi le proprietà di prevenzione nell’ipertensione e nelle forme in cui si devono tenere sotto controllo i trigliceridi.

Nella terza età, invece, fronteggia i problemi di degenerazione del sistema cognitivo e anche in alcuni stati depressivi. Altra proprietà degna di nota è l’importanza che riveste nei regimi alimentari per la celiachia e intolleranze a zucchero e latte.

La sua carne è magra e digeribile. Anticamente era considerato un pesce povero, poiché presente in grandi quantità, ma, come spesso succede con tanti alimenti della cucina territoriale, ora è considerato un pesce pregiato.

Poteva Masilicò restare indifferente a tutte queste caratteristiche? Avvalendosi dei pescatori Cilentani, Masilicò lavora con cura questo pesce, mettendolo in conserva sotto forma di filetti nel suo olio extra vergine di oliva D.O.P. del Cilento.

Masilicò si attiene alla procedura il più artigianale possibile anche per questo pesce. La ricciola viene lavorata appena pescata, squamata, tagliata a sfilettata (coda e testa saranno eliminati). Viene poi posta a cottura in una salamoia di sale, acqua, pepe in grani e i filetti, una volta lessati, vengono raffreddati, spellati, spinati e ben asciugati. A questo punto saranno pronti per essere “affogati” nel meraviglioso e saporito olio extra vergine di oliva D:O:P: del Cilento.

Gusto in cucina

Questo pesce, così come è conservato da Masilicò si presta a preparare un condimento gustoso e, nello stesso tempo, dietetico. La ricciola viene spesso abbinata a pomodorini gialli del Cilento Masilicò, zucchine e scalogno, il tutto rinfrescato da qualche foglia di mentuccia e basilico.

Un altro piacevole abbinamento è quello con uva passa, menta e pinoli affondati in un nido di insalata; Come non provare anche a condirla con aglio, prezzemolo e peperoncino da servire con fette di pane rustico?

Un’altra ricetta che dà spazio ad esaltare il gusto di questa carne pregiata è quella di porla in forno una decina di minuti in un cartoccio con fettine di cipollotto, origano e sale.

Curiosità

Per molti anni i “cuccioli” di ricciola essendo molto diversi dal pesce adulto, sono stati considerati come appartenenti ad un’altra specie!