05 Feb 2021

RICCIOLA E PRIMIZIE AL PROFUMO DI LIMONE

RICCIOLA E PRIMIZIE AL PROFUMO DI LIMONE

Cercando su di un dizionario di lingua italiana il significato di “primizie“ il risultato è testualmente questo: in agraria ortaggio o frutto che, per precocità, esce dalla normale epoca di maturazione. Da ciò si evince che le primizie assumono un aspetto di rarità.

Ecco quindi qualche approfondimento sulle primizie utilizzate in questa ricetta!

Gli asparagi

La prima primizia ingrediente di questa ricetta: l’asparago; un ortaggio tenero e gustoso che si raccoglie a primavera.

Francia, Germania, Italia sono, per quanto concerne l’Europa, i più grandi produttori.

Questo ortaggio ha innumerevoli proprietà benefiche come, ad esempio, acido folico, fibre, vitamine A-B-C. Contiene sali minerali sufficienti a dare un apporto benefico nel trasporto dell’insulina nel sangue.

Come altri ortaggi, anche l’asparago contiene glutatione, una sostanza che stimola la depurazione da tutte quelle sostanze dannose all’organismo, compresi i radicali liberi.

Risultano essere anche antinfiammatori ed antiossidanti e sono suggeriti nella dieta di chi soffre di patologie cardiocircolatorie.

I piselli

Fondamento della genetica grazie agli studi condotti da Mendel ibridandone varie qualità, i piselli sono i legumi che rivestono grande importanza a tavola.

Quella del pisello è una pianta molto antica che produce questi frutti teneri, dolci, che racchiudono svariate proprietà benefiche.

“Sgranare” i piselli dal loro baccello è già una proprietà benefica, dato che è una operazione semplice e divertente che coinvolge i bambini ad aiutare in cucina.

Questo ortaggio aiuta la motilità intestinale e anche la diuresi.

Forse non tutti sanno che, persino con i baccelli messi a bollire, si ottiene un brodo molto valido per rimineralizzare, dato il loro alto contenuto di sali minerali.

E’ stato testato anche che, come altri legumi, anche i piselli sono molto validi per abbassare il livello di colesterolo nel sangue.

Limone

Andando alla scoperta delle meraviglie del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ci si può imbattere anche nelle limonaie.

Questi frutti sono ottimi alleati nel favorire la digestione, nutrire la pelle ma, soprattutto, del sistema immunitario.

Sono infatti particolarmente ricchi di vitamina C e, quindi, proteggono dalle influenze stagionali e dal raffreddore.

Hanno proprietà antiossidanti e, sollecitando la produzione di collagene, aiutano a rimarginare lesioni cutanee.

I limoni sono ricchi di acido citrico e vitamine B; ne consegue he diano equilibrio al sistema nervoso e all’elasticità della pelle.

Con questo frutto dal tipico colore giallo si può realizzare il “canarino” e cioè un digestivo naturale e veloce da preparare, soprattutto dopo cene o pranzi abbondanti, mettendo in una tazza di acqua bollente la buccia di un limone e due foglie di alloro.

Olive taggiasche

Frutto diffuso in Liguria che trae il nome proprio da Taggia, simpatico paese del Ponente Ligure in provincia di Imperia.

Anche per questa varietà la raccolta prevede che si stendano a terra sotto i rami delle stuoie di rete a maglie fitte, che accolgono le olive cadute dopo aver battuto i rami con lunghi bastoni.

Anticamente, però, questa raccolta avveniva a mani nude.

Sono molto ricche di acidi grassi monoinsaturi che beneficiano il colesterolo “buono”, penalizzando quello “cattivo”.

Una curiosità? Cuocendo mantengono tutte le loro proprietà.

La maggiorana

Questa pianta vede il suo Habitat naturale, nel quale cresce spontaneamente, in Africa Nord Orientale ed in Asia centrale.

In Europa, invece, deve essere coltivata ed è una pianta perenne. Ha foglioline ovaloidi, rivestite da una sottile peluria che richiama alla mente il velluto. I fiori, invece, si presentano sotto forma di spighe ed assumono un colore bianco-rosato.

Il profumo di questa pianta è intenso ed inebriante e non deve essere confuso con l’origano.

La maggiorana, infatti, ha un aroma che richiama quello dell’origano, ma è decisamente più dolce.

Tendenzialmente viene essiccata per favorirne la conservazione ma, potendola utilizzare fresca, sicuramente carni, pesci, zuppe, verdure in padella avranno certamente un sapore più intenso.

Con le foglioline di questa pianta si può preparare un tè, che acquisisce un piacevolissimo gusto, che sembra racchiudere profumo di timo, rosmarino e salvia.

Ricciola e primizie al profumo di limone • La ricetta

Ingredienti

300 g di asparagi verdi 100 g di piselli già sgranati

300 g ( un vasetto) di ricciola Masilicò

½ limone cui grattugiare la buccia 1 lime cui grattugiare la buccia

Una manciata di olive taggiasche sott’olio

QB.maggiorana-sale-pepe bianco-olio di oliva

Ricciola e primizie al profumo di limone • La ricetta

Procedimento

● Dopo averli mondati sbollentare gli asparagi in acqua salata.

● Una volta cotti e scolati, affettarli nel senso della lunghezza.

● Sbollentare pochi minuti i piselli in acqua salata, dopo di che unirli agli asparagi e condire tutto con olio e sale.

● Preparare una marinatura con: tre cucchiai di olio extra vergine di oliva Masilicò, maggiorana, pepe bianco e la scorza grattugiata del limone.

● In questo preparato, adagiare i filetti di ricciola per una quindicina di minuti, rigirandoli con delicatezza.

● Ecco, gli ingredienti sono pronti per essere assemblati nei piatti ed essere serviti.

Creare per ogni piatto un letto di asparagi e piselli, adagiarvi i filetti di ricciola e condire con la marinatura.

Ultimo tocco: una manciata di olive taggiasche e un misto di scorze grattugiate di lime e limone.

Questo piatto colpirà gli occhi per i colori ma, ancora di più, il Gusto!