26 Feb 2020

Blog Masilicò: la Storia della pasta

Blog Masilicò: la Storia della pasta

Gli Ingredienti Masilicò

La Storia della pasta, il nuovo articolo Masilicò

Buongiorno a tutti e bentornati. E’ la storia della pasta il nuovo articolo Masilicò. Oggi parleremo proprio della storia della pasta.
Prodotto alimentare che ci caratterizza e per cui siamo conosciuti in tutto il mondo.
 
Questa ebbe inizio quando l’uomo abbandonò la vita nomade e diventò agricoltore, imparò a seminare e a raccogliere. L’uomo incontra il grano e con il grano ha inizio la storia della pasta.
 
L’uomo ha imparato a lavorare sempre meglio il grano prima seminandolo e raccogliendolo, poi macinandolo e impastandolo con acqua e poi facendo la pasta. 
Molti secoli prima della nascita di Gesù, i Greci e gli Etruschi erano già abituati a produrre e a consumare i primi tipi di pasta. La prima indicazione dell’esistenza di qualcosa di simile alla pasta risale al primo millennio a.C., alla civiltà greca.
“Laganon” era una parola usata per indicare un foglio grande e piatto di pasta tagliato a strisce.
 
Da laganon deriva il laganum latino, che cicerone cita nei suoi scritti. “Lagane” e sfoglie di pasta hanno conquistato l’impero.
Due sono le date per la pasta Italia: 1154 in cui si menziona “un cibo di farina in forma di fili” e il 1279, quando si è redatto per la prima volta l’inventario degli oggetti lasciati da un marinaio defunto, tra i quali figura anche una “bariscela plena de macaronis”.
 
Sappiamo che Marco Polo tornò dalla Cina nel 1295: viene così sfatata la leggenda che sia stato lui ad introdurre la pasta (quella conosciuta in Cina, peraltro poco aveva a che vedere con quella di grano duro tipica del nostro paese) in Italia.
 
Sono stati gli Arabi ad essiccare le paste per destinarle a una lunga conservazione. Nacquero così dei cilindretti di pasta forati in mezzo per permettere una rapida essiccazione.
Quando? Il più antico documento è il libro di cucina di ‘Ibn ‘al Mibrad (IX sec), dove appare un piatto comunissimo tra le tribù beduine e berbere: si tratta dei maccheroni essiccati conditi in vario modo, ma soprattutto con lenticchie
Il clima secco e ventilato della Liguria, della Sicilia e della Campania favorirono la produzione della pasta, che per secoli venne lasciata essiccare tramite semplice esposizione all’aria.
 
Successivamente, il norditalia inventò un marchingegno di legno formato da un asse centrale verticale per sostenere i telai con le paste corte o in matassa o le canne con la pasta lunga. La giostra si trovava in un locale riscaldato e girava utilizzando forza motrice idrica o animale.
 
Il pomodoro, condimento utilizzatissimo per la pasta, arrivò in Italia nel 1500. La pasta col pomodoro nasce quindi “appena” quattro secoli fa.
Nel ‘500 i maestri di paste alimentari, cominciano a fare quello che i mugnai avevano già fatto da secoli: creare sodalizi di mestiere.
Troviamo corporazioni di pastai a Roma, Napoli, Palermo, Milano, Savona. 
 
Fino alla seconda metà del XVIII secolo l’impasto della semola con l’acqua veniva effettuato con i piedi. Questo metodo è stato  utilizzato fino a quando si inventò un processo meccanico.
 
I primi torchi idraulici sono comparsi alla fine del 1800 ed il processo di meccanizzazione fu graduale. Il processo di fabbricazione della pasta è stato più o meno meccanizzato il secolo scorso. Grazie a macchine mosse dal vapore o dall’energia idraulica. La prima macchina in grado di eseguire tutte le parti del processo produttivo è stata brevettata nel 1933.
Sebbene il processo di fabbricazione sia cambiato, il prodotto è rimasto sempre la stessa semplice miscela di semola di grano duro e acqua.
 

Mentre la pasta fresca viene preparata anche con farina di grano tenero, per la pasta secca in Italia si utilizza semola di grano duro. Grano duro e grano tenero sono due varietà del cereale più diffuso nel mondo: il frumento.

In Italia si coltivano entrambi: il primo è più diffuso nelle regioni meridionali, il secondo ha una migliore produttività in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. La differenza tra semola di grano duro e farina di grano tenero é importantissima. Ma di questo parleremo nel prossimo articolo Blog sulla pasta!

E voi? Che rapporto avete con questo prodotto?