08 Lug 2020

Tonno sott’olio o al naturale? Blog Masilicò

Tonno sott’olio o al naturale?                       Blog Masilicò

Tonno sott’olio o al naturale? Il tema del Blog Masilicò di questa settimana.

Nella tradizione alimentare il prodotto maggiormente presente nelle dispense è senza ombra di dubbio il tonno sott’olio. Una ottima scelta sotto tutti i punti di vista: per il palato, per la salute e per il nostro tempo libero.

Il tonno sott’olio, infatti, è un alimento saporito e genuino, versatile e pronto da gustare. Un prodotto perfetto per preparare ricette tanto appetitose quanto semplici e veloci.

Con cosa è meglio servire il tonno?

Possiamo abbinarlo ad insalate multicolore e di riso, alla pasta fredda, ad un piatto di spaghetti appetitosi, sandwich, paté, verdure ripiene, bruschette mediterranee. 

Quali sono le sue proprietà nutritive? 

Il tonno sott’olio conserva intatte quelle del tonno fresco. È ricco di proteine nobili, di grassi insaturi. Possiede omega 3, vitamine essenziali, soprattutto del gruppo B, P e A e sali minerali (fosforo, ferro, calcio, potassio e sodio).

Quante persone consumano il tonno? 

Sembra tutti!

Lo acquista circa il 94% degli italiani, che ne consumano in media 2,4 kg all’anno a testa. Quasi 1 italiano su 2 (43%) lo mangia ogni settimana.

Per beneficiare di tutte le proprietà nutrizionali è essenziale sceglierne uno di qualità, come quello dei produttori di Masilicò

Si può  scegliere tra due versioni di tonno in scatola: al naturale (detto anche “in salamoia”) o sott’olio. 

Se la tua scelta ricade sul tonno sott’olio prediligi senza dubbio tonno in olio di oliva. Un olio di qualità non fa che arricchire il tonno, conservandolo propriamente, esaltandone il gusto, senza coprirne il sapore.

Quali sono le caratteristiche del tonno?

La bontà del tonno dipende dalla tecnica di pesca con cui è stato catturato e dalle successive fasi di lavorazione a cui è stato sottoposto.

Gran parte del tonno in vendita viene, purtroppo, pescato tramite sistemi tutt’altro che sostenibili, come i palamiti e i FAD (Fish Aggregation Devices), che hanno un impatto distruttivo sull’ecosistema Marino. 

I metodi sostenibili per la pesca al tonno sono la pesca tradizionale all’amo o le reti a circuizione senza FAD, che racchiudono nel periodo giusto solo il branco della stessa specie, senza danneggiare i fondali.

Anche la lavorazione ha un ruolo essenziale: in che tempi avviene il trasporto dal porto allo stabilimento conserviero?

Come vengono effettuate la pulitura del pesce, il taglio, la preparazione e il confezionamento? C’è un mondo di differenze tra una scatoletta e un’altra!

Oltre al formato, un altro parametro per valutare la qualità del tonno è la consistenza

Il tonno è normalmente venduto in due tagli differenti: rispettivamente tranci e filetti. I filetti devono essere integri e teneri. Anche i tranci dovrebbero essere compatti, non friabili o disfatti, senza scarti di lavorazione. L’importante, in entrambi i casi, è la consistenza delle carni.

E poi, naturalmente, a svelare la qualità del prodotto saranno il suo profumo (delicato e non marcato), il colore (chiaro-rosato e non scuro).

Inoltre, il suo sapore (armonioso e non forte), la sua digeribilità, come quello dei produttori del tonno di Masilicò.

 Anche in questo caso, il gusto non mente!