29 Nov 2020

UOVA ALLA DIAVOLA

UOVA ALLA DIAVOLA

Uova alla diavola • Quando si parla di pic-nic ci si immaginiamo subito scenari naturalistici di ogni tipo: lungo fiumi, torrenti, laghi, dentro una pineta coi profumi del sottobosco, in un prato verde dove, dopo mangiato, poter giocare a palla e fare capriole, ma anche in spiaggia dopo un bel bagno rigenerante.

Il cestino del pic-nic

Cosa mettere però nel cestino? Tra le ricette di tanti piatti finger food, ne esiste una resa gustosa e stuzzicante col contributo di alcuni prodotti Masilicò: le uova alla diavola.

Prima l’uovo o…

Sin dai tempi più antichi ed in tutte le civiltà l’uovo ha sempre rivestito un ruolo simbolico grandissimo e meraviglioso: rappresentava la vita e la rinascita.

Addirittura per gli Egizi dall’uovo avevano origine i quattro elementi fondamentali: fuoco, acqua, terra e aria.

Si pensava che terra e cielo congiungendosi formassero un uovo.

Essendo simbolo di rinascita che da sempre è identificata con la primavera, la tradizione di regalarsi reciprocamente un uovo in questa stagione come buon auspicio, appartiene ai Persiani.

Tante interpretazioni nel corso del tempo, ma anche tanti modi per utilizzarli in cucina.


Masilicò e l’uovo alla diavola

Nella vasta gamma dei prodotti Masilicò si trovano quasi tutti gli ingredienti di questa ricetta come:

  • il tonno, immerso in olio Evo dopo essere stato cotto al vapore, pescato in quel mare che lambisce le coste del Cilento;
  • L’olio extra vergine DOP del Cilento, ricavato da olive che vengono spremute a freddo, da olive raccolte a mano da ulivi sapientemente coltivati negli anni dagli agricoltori cilentani;
  • Il peperoncino, argomento trattato nell’ultimo articolo, è una spezia presente nella dieta mediterranea e che Masilicò con cura e passione coltiva e lavora ai piedi di quei monti che separano la Campania dalla Basilicata.

Uova alla diavola: ingredienti

Uova alla diavola: procedimento

Nonostante le uova acquistate siano igienicamente pronte all’uso, è sempre più prudente sciacquarle con acqua e aceto.

A questo punto sono pronte per essere immerse in acqua già arrivata a bollore per 8 minuti.

Scolarle e lasciarle raffreddare.

In un robot/ frullatore porre tonno, acciughe, capperi, peperoncino e paprica.

Dopo un minuto circa aggiungere l’olio “a filo “. Questo procedimento serve a far si che, incorporando aria, il composto diventi più cremoso ed omogeneo.

Nel frattempo le uova saranno fredde,dopo averle sgusciate, devono essere tagliate alla lunga e, aiutandosi con un cucchiaio, i tuorli separati dagli albumi.

A questo punto porre i tuorli nel frullatore e completare la preparazione del ripieno.

Salare e pepare.

In dirittura di arrivo!

Dopo aver preparato la sac-à-poche con una punta a forma di stella, farcire gli albumi.

A completamento queste mezze uova potranno essere decorate con capperi, olive, quadratini di peperone, foglia di prezzemolo e spolverizzate di paprica.

Pronti a partire!

Queste stuzzicanti uova sono pronte per essere adagiate in un contenitore rivestito di foglie di lattuga, il cui verde le farà risaltare ancora di più.

E’ preferibile preparare questo piatto il giorno stesso in cui verrà consumato.

Curiosità

Sgusciare le uova non è così semplice, il consiglio è quello di frantumarne il guscio picchiettandoli su di una superficie e adagiarle per 5 minuti in una bacinella di acqua fredda.

In una cittadina inglese ogni anno si gareggia per il campionato mondiale di lancio delle uova.

Si gareggia con: tiro a distanza, tiro al bersaglio e roulette russa, dove un uovo su sei è crudo.

E le uova non commestibili? Le più preziose sono quelle che Fabergè, in una gioielleria realizzata a corte, ideò per lo zar e che, a tutt’oggi, sono oggetti affascinanti e misteriosi, oltre che pregiati.