Alimentazione e sostenibilità ambientale
Alimentazione e sostenibilità ambientale

Alimentazione e sostenibilità ambientale

Esiste una definizione della FAO, che è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, riguardo l’alimentazione sostenibile, dove si dichiara che, per ottenerla, si debba avere un ridotto impatto ambientale e al tempo stesso si debbano soddisfare le linee guida nutrizionali, al fine che sia economica, accessibile e culturalmente accettabile.

L’alimentazione sostenibile diventa così uno stile alimentare che porta a ridurre al minimo il consumo di acqua, di suolo e terreno e dell’ energia.
Tutto questo si può ottenere limitando l’uso di additivi e pesticidi, arrivando se non ad eliminare, ma quantomeno a ridurre, gli allevamenti e la pesca intensivi, rallentando le emissioni di anidride carbonica, causate, per esempio, da motori termici.

La necessità di pensare a mettere in pratica tutto ciò, è sorta quando gli studiosi si sono resi conto di quanto il  ciclo di vita del cibo, dalla produzione al consumo, ha un impatto ambientale proprio sul pianeta, perché, per produrre gli alimenti si impegnano territorio e acqua, si immettono nell’atmosfera anidride carbonica e altri gas serra, e si producono perdite e rifiuti che sta diventando sempre più difficile riuscire a smaltire.

I principi fondamentali, al fine di poter migliorare la situazione e cioè:

  • responsabilità nell’utilizzo delle risorse;
  • sostenibilità economica: capacità di generare reddito e lavoro;
  • sostenibilità sociale: sicurezza, salute, giustizia e ricchezza.

Bisogna partire da una distribuzione più democratica delle risorse, in modo da non avere la popolazione divisa da un lato  in condizioni di sovra-nutrizione, mentre dall’altro è afflitta da mal e de-nutrizione.
È necessario un accesso più equo ai prodotti alimentari in modo da garantire effetti positivi importanti sull’ambiente e la salute con la lotta alla malnutrizione in ogni sua forma.

Quindi un’ alimentazione sostenibile prevede il consumo di cibo sano a livello nutrizionale, ma che abbia un basso impatto ambientale, un uso consapevole delle risorse idriche, basse emissioni di carbonio e azoto, una attenzione importante alla biodiversità e all’ecosistema.

Cosa fare in pratica?

  • Un valido aiuto, per esempio, è quello di avere un orto (anche aziendale):produce cibo, riduce le emissioni riutilizzando materia organica ed è molto positivo anche per la psiche!
  • Importante ridurre tutto ciò che prevede l’uso del cemento.
  • Sollecitare e sostenere la piantumazione.
  • Raccogliere e riciclare il più possibile i rifiuti.

Masilicò trova le materie prime della sua filiera di prodotti, proprio in tutte quelle coltivazioni del contadini cilentani, che rispettano ogni passaggio come se coltivassero un proprio orto personale.

A piccoli, ma importanti passi, si stanno creando una coscienza ed una consapevolezza al fine di fronteggiare questo problema, lavorando per un futuro migliore per tutto il pianeta.

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