13 Nov 2021

Fusilloni con carciofi cilentani e salsiccia

Fusilloni con carciofi cilentani e salsiccia

Gli Ingredienti Masilicò

Fusilloni con carciofi cilentani e salsiccia

Salsiccia o salciccia? 

Le origini di questo gustoso è versatile insaccato sono diverse. Quella che viene attribuita alla tradizione della Lombardia pare risalga alla regina longobarda Teodolinda, che inventò la salsiccia e che ne avrebbe poi regalato la ricetta agli abitanti di Monza.

Mentre invece gli abitanti Veneti sono convinti che la salamella sia nata nel loro territorio. 

Insomma sono tante le regioni italiane che ne reclamano i natali. Tuttavia, le fonti antiche che si occupano di questa ricetta sono concordi nel ritenere che essa sia un’invenzione del popolo dei Lucani, conquistato da Roma nel III secolo a.C. (l’antica Lucania corrisponde all’odierna Basilicata) e delle  zone della Campania meridionale.

Questo perché tanti scrittori dell’epoca, come Cicerone e Marziale, ne fanno riferimento più volte nelle loro opere parlando di  “lucanica”e cioè una specialità importata nell’antica Roma dalle schiave lucane. 

Era un prodotto molto apprezzato poiché la si poteva trasportare con facilità ed aveva un ottimo gusto.

Quest’ultima versione sembra quindi la più fedele alla realtà dal momento che da “lucanica” diventa  “luganega”, termine diffuso per definirla in  lombardia, Trentino e Veneto a tutt’oggi quando la salsiccia è di piccolo diametro e viene utilizzata nell’immediato. 

Nel corso dei secoli questo alimento che era spesso presente in opulenti banchetti, subì variazioni nel nome in alcune regioni “salsiccia”, in altre “salsiccia”, tanto da coinvolgere in diatribe anche l’accademia della Crusca! 

La conclusione fu che la forma più corretta è salsiccia, perché la parola deriva dal latino “salsicia”. 

Il termine ” salsiccia” , invece, è molto diffusa nell’uso popolare e deriva dal sostantivo “ciccia”. 

Come tanti alimenti a seconda del luogo di provenienza ha caratteristiche diverse, derivate dal territorio, ecco così che :

  • Abruzzo: verrà realizzata con fegato e miele;
  • Calabria: con il finocchietto selvatico;
  • Campania: verrà affumicata;
  • Emilia Romagna: sarà di formati diversi e ne viene prodotto un tipo  composto da carne pregiata, sale, pepe, zenzero, cannella, chiodi di garofano, zafferano, uova, noce moscata e formaggio grana grattugiato;
  • Lazio: con il coriandolo;
  • Piemonte: con il formentino un vino bianco tipico di questa regione. 

Fusilloni con carciofi cilentani e salsiccia • Ricetta

  • 300 g di fusilloni Masilicò,
  • 200 g di salsiccia a nastro,
  • 1 porro,
  • 1 vasetto di carciofini sottolio Masilicò (oppure 4 carciofi freschi) 
    Li trovi qui –> https://www.masilico.com/carciofini-piccoli-capaccio-olio-evo/
  • 1 limone,
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato 
  • Q B di brodo di verdure-
  • olio extravergine di oliva Masilicò-
  • pepe-sale.
  • Pulire il porro e tagliarlo a rondelle sottili.
  • Spezzettare  la salsiccia in tocchetti di circa 2 centimetri, dopo averla privata  della pelle. Porre a scaldare tre cucchiai di olio extravergine Masilicò in una casseruola (meglio se antiaderente) , unire la salsiccia e rosolarla in modo uniforme per 2-3 minuti.
  • Aggiungere quindi il porro, i carciofini sgocciolati dal loro olio di conserva, il brodo bollente e un pizzico di sale.
  • Incoperchiare e continuare la cottura per altri 10 minuti. 
  • Mentre questo ragù cuoce, portare a bollore l’acqua per cuocere i fusilloni Masilicò, che dovranno essere scolati al dente. 
  • Dopo di che la pasta è pronta per essere versata nella padella con il sugo, dove andrà mescolata su fiamma media, in modo che gli ingredienti si amalgamino fra di loro. 
  • Una volta pronti impattare i fusilloni e renderli più gustosi con del prezzemolo tritato e, volendo, con una spolverata di peperoncino in polvere Masilicò. 

Ecco pronto un primo piatto semplice, ma al tempo stesso gustoso, che porterà allegria ad una tavolata tra amici o ad uno spensierato e festoso pranzo di famiglia.