I sottòli: metodo antico
I sottòli: metodo antico

I sottòli: metodo antico

Esigenza antica

Estate: la stagione delle verdure fresche, colorate e profumate… ma con l’arrivo di autunno e inverno, come gustare ancora questi splendidi alimenti? 

Il problema, però, venne risolto già nell’antichità utilizzando, per conservarli, un prodotto ricavato dalle gustose olive: l’olio. 

Anche se al giorno d’oggi le stesse verdure estive si possono trovare facilmente anche in inverno, un buon sottòlio è sempre gradito. 

I sottòli: metodo anticoPerché l’olio? 

È molto interessante scoprire ciò che accade in un vasetto. 

L’olio, rivestendo il prodotto, agisce come isolante ed evita il contatto con l’aria.

In questo modo i batteri aerobi (quei batteri che vivono solo a contatto con l’ossigeno) non possono proliferare. 

I sottòli: metodo anticoSeguendo la tradizione

I sottòli sono parte integrante della cultura gastronomica dell’Italia. 

Sono l’ideale per accompagnare taglieri di salumi e formaggi, condiscono bruschette e crostoni di pane casereccio e si possono realizzare con essi condimenti veloci e super saporiti per ogni tipo di pasta. 

Diventano anche vere e proprie ancore di salvezza quando il frigorifero non è ben rifornito e arrivano ospiti improvvisi. 

Sottòli Masilicò

In una terra fertile e ricca di prodotti della terra come la Piana del Sele e dintorni, Masilicò non poteva esimersi dalla produzione di ottimi e svariati sottòli.
Li trovi tutti qui –> https://www.masilico.com/conserve-sottolio/

In gradevoli vasetti, dove il prodotto è a vista, vengono così conservati:

  • i carciofini mignon di Capaccio in olio Evo;
  • i carciofini piccoli, sempre coltivati a Capaccio e conservati in olio extra vergine di oliva;
  • la cicoria selvatica il cui sapore viene esaltato da olio Evo, peperoncino, aglio e aceto;
  • le cipolle ramate di Montoro grigliate in olio Evo;
  • i cipollotti grigliati in olio Evo con sale e pepe;
  • i fagiolini della varietà lunghi con olio Evo, aceto, aglio e menta;
  • le melanzane a filetti in olio Evo, aceto, aglio, peperoncino ed origano ;
  • le melanzane più piccole farcite con aglio, origano e peperoncino, immerse in olio Evo, sale e aceto;
  • i peperoncini ripieni di tonno, capperi e olive in olio Evo e aceto;
  • i peperoncini ripieni di pesto di acciughe e Capperi in olio Evo e aceto; 
  • le olive nere, sempre conservate con olio Evo e aceto;
  • i pomodorini verdi farciti con acciughe, olive, capperi in olio Evo e aceto;
  • i pomodorini Corbarino secchi in olio extra vergine di oliva;
  • sciurilli e cucuzzielli (fiori di zucca e zucchini baby) in olio Evo, aceto, aglio e sale. 

Una gamma veramente ricca ed originale che porta in tavola i sapori, i profumi e le tradizioni più datate di una terra rigogliosa come il Cilento. 

Cucinando

Ecco quindi che le insalate, sia fredde che calde, saranno più gustose ed originali se arricchite con fagioli o carciofini, oltre che melanzane o pomodorini. 

Fantastico realizzare allegri vassoi dove i sottòli saranno alternati a salumi particolari e formaggi, da quelli più stagionati e saporiti, a quelli più freschi e dolci. 

Per rendere ancora più originali e gustose le paste dai formati particolari Masilicò, inoltre, è possibile realizzare un ottimo sugo con i pomodorini secchi, per esempio, realizzando così un tipico piatto della cucina mediterranea. 

Con le olive nere sottòlio, invece, si può realizzare un ottimo paté, magari arricchito con capperi e pinoli, da abbinare a prosciutto cotto, arrosti o da spalmare su fette croccanti e calde di pane rustico e formaggio caprino. 

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