Il carnevale di Milano
Il carnevale di Mialno - Sfarsò chiacchiere

Il carnevale di Milano

Il carnevale di MilanoIl rito Ambrosiano

Esiste una storia, tra verità e leggenda, che ha a che fare con il patrono della città di Milano, Sant’Ambrogio, da cui l’appellativo di “Carnevale ambrosiano”.

Secondo questo rito, la Quaresima non inizia il Mercoledì delle Ceneri, cioè quello successivo al Martedì Grasso, bensì la prima domenica successiva motivo per cui, quindi, il Carnevale termina esattamente con l’inizio della Quaresima.

Il carnevale di Milano • Anche Milano ha la sua maschera

Come per tutte le altre città, anche Milano ha una maschera rappresentativa, Meneghino, che in dialetto milanese si dice Meneghin (Menichino non è altro che il diminutivo di Domenico). 

È stato ideato da Carlo Maria Maggi che è stato uno scrittore e commediografo italiano, considerato il padre della letteratura milanese moderna, per il teatro della città ed è poi diventato a far parte dei personaggi della commedia dell’arte. 

Sostituì il già esistente Beltrame da Gaggiano, (un contadino rozzo ed incapace, che aveva una particolare predisposizione per i guai), diventando il simbolo popolare della città. 

È entrato a far parte così tanto della tradizione, da essere usato anche per identificare i cittadini milanesi e anche come aggettivo per le caratteristiche della città e dei suoi abitanti.

Il personaggio di Meneghino nacque come quello di un servo spiritoso, caratterizzato soprattutto da onestà e sincerità tanto che, a differenza di molti personaggi della commedia dell’arte, egli non indossa una maschera e ha un forte senso di giustizia. 

Nel tempo, a Meneghino vennero attribuiti diversi ruoli sul palcoscenico tra cui quello del padrone, del contadino e del mercante.

Ha una moglie che si chiama Cecca

Meneghino indossa di solito un cappello a tre punte sopra una parrucca nera col codino, una lunga giacca con un gilet fiorito giallo o altrimenti colorato sopra una camicia bianca, verdi pantaloni corti al ginocchio, calze a righe bianche e rosse e, infine, scarpe nere con fibbie.

Lui e la moglie Cecca da sempre aprono le sfilate Milanesi di Carnevale e sono protagonisti di inaugurazioni di varie feste e manifestazioni. 

Il Carnevale sulle tavole Milanesi

Anche in questa città per Carnevale si festeggia con frittelle e, quindi, chiacchiere e tortelli. 

Questi ultimi in particolare nel dialetto Meneghino si chiamano “Sfarsò”. 

La ricetta la trovi qui:
https://www.masilico.com/chiacchiere-tortelli/

Molto simili ai tortelli, sono frittelle fatte con farina, zucchero, uova e lievito, generalmente profumate con scorza di limone. 

Possono essere farcite con crema pasticcera, confetture o cioccolato.

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