20 Mag 2020

La storia dei Paccheri – il nuovo articolo Blog Masilicò

La storia dei Paccheri – il nuovo articolo Blog Masilicò

Qual è la storia dei Paccheri? La raccontiamo nel Blog Masilicò

La storia dei Paccheri è il tema del nuovo articolo Blog Masilicò, ecco a voi una breve descrizione dalle origini ai giorni d’oggi!

La storia ci racconta che, questo particolare ma ormai conosciutissimo tipo di pasta, era considerata la “pasta dei poveri”.
In effetti, il suo formato è molto grande e ne bastavano pochi per riempire il piatto.

Ma sapete da dove deriva il nome “paccheri”?

Il nome “paccheri”, nella tradizione italiana, ricorda la “pacca”, uno schiaffo amichevole dato a mano aperta per salutare o congratularsi con qualcuno. Il termine deriva dal greco, “pas” che significa tutto e ”keir” che significa mano, quindi letteralmente “tutta la mano”, “a mano piena”.
Ecco perché a Napoli i paccheri sono chiamati anche “schiaffoni”. E poi, avete mai fatto caso al rumore che fanno quando li buttate sul piatto? Sembra proprio il rumore di tanti schiaffoni!


Dati a mano aperta, senza intenzioni ostili, a mo di gioco.

In questo articolo Blog dedichiamo un po’ di spazio alla storia dei paccheri, proprio perché ricordarsi del passato è utile e bello per il presente!
Si dice che questo formato di pasta, abbinato ad un buon sugo liquido, facesse sì che quando si versavano nei piatti emettessero un particolare suono che assomiglia ad uno schiaffo.


Di sicuro nasce da materie prime selezionate con meticolosità che si uniscono per dare vita a una pasta dal sapore autentico, unica nel suo genere.

I paccheri sono un tipo di pasta tradizionale napoletana di forma cilindrica, e sono disponibili sia nella versione liscia che in quella rigata.  Sono molto simili ai rigatoni o alle mezze maniche, ma tendenzialmente più grandi.


La ricetta più classica dei paccheri è con il pesce ma sono ottimi anche con sughi di carne. Il senso è quello di utilizzare l’ingrediente sugo per insaporire ancor di più la concavità del suo formato.


Con i paccheri ci si può anche sbizzarrire utilizzandoli farciti per timballi o per sostituire i cannelloni. Basta cuocerli in pentola, scolarli e riempirli con ingredienti a piacere.


Una volta farciti, i paccheri possono essere consumati anche in qualche giorno. Un piatto della tradizione storica, in auge in questo momento, e che sta diffondendo il suo nome e la sua storia oltre il mediterraneo!


Ecco a voi La Storia dei Paccheri – Blog Masilicò.

Se volete, potete assaggiare quelli dei produttori di Masilicò!