06 Mag 2021

IL FAGIOLO DI CONTRONE

IL FAGIOLO DI CONTRONE

Gli Ingredienti Masilicò

IL FAGIOLO DI CONTRONE

Nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dove si comincia a salire verso le cime dei monti Alburni, tra campi e uliveti, ecco Controne: un piccolo paese che domina la valle del fiume Calore.

Controne ha un nome dal significato affascinante dal momento che deriva da Contra-Eljone, cioè: “di faccia al sole”.

Novembre, tempo di sagre d’autunno

Trentotto anni fa, sindaco ed amministrazione di questo paese, consapevoli di avere tra le mani un validissimo ma poco conosciuto frutto del loro territorio, pensarono di organizzare dei giorni di festa a lui dedicati per renderlo protagonista.

Nacque così la “sagra del fagiolo di Controne”. A tutt’oggi, un appuntamento che attira, durante l’ultimo fine settimana di novembre, non solo gli intenditori di questo prodotto ma anche turisti e semplici curiosi.

Inutile dire che, da quel lontano 1983, questo legume ha guadagnato spazio e nomea basilari per l’economia del luogo.

IL FAGIOLO DI CONTRONECosa lo rende unico?

Le rocce dei Monti Alburni ricche di carbonati, l’acqua delle numerose sorgenti che costellano questi luoghi, il sole: ecco il segreto di questi terreni fertili.

Il fagiolo di Controne è piccolo, tondo, candido. La sua è buccia sottile a tal punto da non richiedere ammollo prima di essere cucinato. Questo consente tempi di cottura inferiori rispetto ad altri tipi di fagiolo.

La semina va dalla metà di luglio in poi con raccolta a metà novembre, caratteristica questa che gli dà la connotazione di “fagiolo tardivo”.

IL FAGIOLO DI CONTRONEUn tesoro in tavola

Anticamente, questo legume non era considerato tra gli alimenti pregiati, anzi veniva definito “la carne dei poveri” poiché molto proteico, facilmente coltivabile e poco costoso.

Dopo il 1492 (scoperta dell’America) si diffusero in Europa varie specie di fagioli esportati proprio dal nuovo continente.

Avvenne così che questo fagiolo acquistò  gradualmente prestigio, tanto da essere spesso scelto come regalo di nozze.

Si narra infatti che, quando Caterina De Medici andò in sposa ad Enrico II re di Francia, il fratello Alessandro le regalò dei sacchi di fagioli.

Pare addirittura che questo legume desse prestigio ai pranzi preparati per il Papa.

Caratteristiche

Il fagiolo di Controne ha caratteristiche tali da renderlo tra gli alimenti basilari nella dieta Mediterranea.

È infatti privo di colesterolo, ma abbonda in vitamine, proteine e sali minerali.

La buccia molto sottile, quasi inesistente, è altamente digeribile. Inoltre, se cotto in modo da essere solo velato di acqua, non disperde nessuna delle sue proprietà organolettiche.

Tutte queste caratteristiche hanno fatto sì che il fagiolo di Controne ricevesse il Marchio Internazionale “Presidio Slow Food”.

IL FAGIOLO DI CONTRONEMasilicò

Un vasetto trasparente (lo trovi QUI), dove queste candide palline simili a perle sono “a vista”, è solo uno dei particolari che mostra quanto Masilicò investa nella cura dei suoi prodotti. Gli orti al centro dell’attenzione dei coltivatori Cilentani sublimano, così, la ricerca di coltivazioni attente all’ambiente di Masilicò, rispecchiando appieno la sua filosofia.

Con questi bianchi legumi si ottiene sicuramente un’ottima zuppa, quella più classica e legata al territorio.

Fagioli di Controne, pomodorini, aglio, lardo, prezzemolo, sedano e olio extra vergine di oliva (quindi quasi tutti gli ingredienti che fanno parte della linea Masilicò), ed ecco che questa zuppa è pronta per essere tradizionalmente servita adagiata su biscotti di grano: delicata e saporita al tempo stesso, energetica e digeribile;

Con questo legume, si possono abbinare anche cipolle e tonno: un’ottima e rinfrescante insalata per le calde giornate estive;

Oppure, con fusilloni Masilicò, pomodorini Corbarino Masilicò, sedano, porri, cipolla di tropea, basilico e polvere di peperoncino Masilicò si può creare un gustoso primo piatto;

Varcando i confini Campani invece, con trippa, pancetta, sedano, carote, cipolle, aromi vari, si ottiene uno dei piatti più tradizionali, dove Nord, Sud e Centro si miscelano e armonizzano alla perfezione.

Curiosità

Questo fagiolo bianco, rotondo, piccolo e liscio, dalle tante proprietà appena descritte e proprio per le sue caratteristiche, è chiamato anche “pisello”.